Degrado   
PALLINI 
 
BiciSicura: Un modo semplice e certo per targare e identificare la propria bicicletta 
Il kit BiciSicura contiene: la targa numerata di plastica autoadesiva, da collocare sul telaio della bicicletta; il Libretto della bicicletta, su cui riportare i dati della bici e quelli del proprietario, da conservare per il riconoscimento della bicicletta ritrovata; le istruzioni per comunicare i dati bici/proprietario al “Registro Italiano Biciclette” (RIB), un sistema informativo consultabile su internet o telefonicamente dalle forze dell’ordine e dall’iscritto al servizio. 
Come funziona BiciSicura?  
Una volta applicata la targa sul telaio delle bici, si compila il Libretto della bicicletta e si comunicano i relativi dati al RIB con diverse modalità possibili: chiamando il numero verde (800 03 45 17); inviando un sms o un mms (con foto della bici) al numero 347.877 52 58; registrando direttamente i dati su uno dei siti web disponibili (www.easytag.it o www.registroitalianobici.it). Solo da questo momento, i dati registrati sul RIB consentiranno di collegare la bici ritrovata al proprietario che l’aveva iscritta.
A MODENA LA BICICLETTA È DI CASA 
Previsti nel 2008 nuovi interventi comunali per favorire l’uso della bici. 
Nella città di Modena la bicicletta vanta una tradizione molto radicata. Le cifre parlano chiaro: le famiglie posseggono circa 200.000 biciclette, un valore economico compreso fra i 15 e i 20 milioni di euro. Oltre il 10% degli spostamenti urbani è effettuato quotidianamente con l’uso della bicicletta, che rappresenta il secondo mezzo di spostamento preferito dai modenesi.Per promuovere l’uso più ampio della bici e ridurre l’inquinamento da traffico, il Comune ha già effettuato in passato e programmato per il prossimo futuro numerosi interventi:-Sviluppo della rete ciclabile (oggi attestata su 120 km di lunghezza) con nuove piste ciclabili e il raccordo e la messa in sicurezza di quelle esistenti -Implementazione del servizio di noleggio gratuito delle biciclette (“C’Entro in Bici”) che conta oggi 184 biciclette in 28 punti di prelievo e circa 1.600 iscritti, che nel 2008 si prevede raddoppieranno di numero grazie all’installazione di nuove biciclette -Sostegno all’apertura di tre depositi custoditi di biciclette (Stazione ferroviaria centrale, tribune Parco Novi Sad e Policlinico) -Sostituzione progressiva nel 2008 delle attuali rastrelliere con un nuovo modello di porta biciclette che consenta di legare il telaio e non solo le ruote - Installazione di coperture nei principali parcheggi di biciclette (2008) -Realizzazione dei primi cinque depositi protetti di biciclette sperimentali, in vari punti della città, per un’offerta potenziale per circa 500 biciclette (2008). 
 
InformazioniComune di Modena – Ufficio Relazioni col Pubblico (Piazza Grande 17) Tel. 059. 203 12 - Fax 059.203 26 12 - E-mail: piazzagrande@comune.modena.it Sito : www.comune.modena.it
 
Dall'anno 2000 i Cittadini del C.S. tramite questo Comitato hanno esposto all'Amministrazione Comunale tutto il proprio disagio circa la mancanza di rastrelliere per biciclette. 
A tutti gli assessori che si sono succeduti abbiamo cercato di chiarire che le biciclette vengono poste sopra i marciapiedi solo per essere in qualche modo allucchettate ai pali, a tutto ciò che serve da aggancio, e non per mancanza di rispetto o senso civico. 
Si ingombrano i marciapiedi per mancanza di alternative: le rastrelliere non ci sono o se ci sono  a volte sono collocate malamente, per lo più sono insufficienti. 
Se la strategia del Comune è quella di incentivare l'uso della bicicletta, bisogna che si capisca che, una volta usciti dalle piste ciclabili i cittadini devono poter parcheggiare il proprio mezzo possibilmente in modo sicuro ed ordinato. Quindi: 
-più rastrelliere e sorvegliate da telecamere; 
-sensibilizzare la direzione di scuole e facoltà universitarie sul consentire agli studenti di parcheggiare le biciclette, durante le lezioni, all'interno dei cortili, liberando gli spazi su strada; 
- blocco alle rimozioni selvagge: i depositi comunali sono strapieni di biciclette  anche nuovissime e di valore. Nessuno va a reclamare se la propria bici sparisce perchè pensa che sia stata rubata, o non sa proprio dove sia finita. In ogni caso è praticamente impossibile ritrovarla. Dove finiscono poi quelle bici?  
E' necessario che vi sia meno improvvisazione e più rispetto: gli amministratori sono tali "pro tempore", finchè dura il mandato, mentre i cittadini restano.. 
E che cosa è stato fatto  per risolvere gli eterni problemi, sempre più gravi? per mobilità e sosta dei residenti? per gli abusivi? per il rumore dei locali pubblici? per gli schiamazzi ,la sporcizia e il degrado notturni? Per ora non è stato fatto niente, anzi tutto peggiora 
 
Dalla serie: UNA RISATA VI SEPPELIRA' 
 
Candidato al "Fiorino d'oro" un empolese?. 
 
Incaricato ai lavori di scavo in Palazzo Vecchio  un anziano empolese ha rinvenuto in una "buca" (guarda la coincidenza!) ben 16 milioni di € ; 
invece di prendere l'aereo per Vaduz ha vincolato l'enorme somma ad una "fondazione" incaricata di coprire tutte le buche della città. 
Per motivi di privacy e per precise disposizioni derivate dalla natura modestia del donatore, nessun giornale doveva parlarne. 
Invece la notizia è trapelata ed oggi appare - guarda caso - in grande evidenza su Repubblica! 
 
 
Clicca www.repubblica.it  cronaca locale Firenze  
 
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Lavori  
in Piazza Sant’Ambrogio 
 
 
Ci pareva una cosa buona 
ma, non per essere antipatici….  
siamo alla solite! 
Allora: 
 
Costo 447.947, 38   € 
(quasi 1 miliardo delle vecchie lire) 
con  una schiera di 7 tra  
ingegneri  
architetti e geometri… 
 
muratori un po’ meno 
 
Ebbene, uno staff, che sarà certamente ben pagato, non è in grado di programmare seriamente dei lavori che dovrebbero essere effettuati diminuendo al massimo i disagi ai cittadini in un punto strategico della mobilità elementare per tutto il rione. Questo succede perché la supponenza dei professionisti si incrocia con il rifiuto di consultare nella programmazione i cittadini e le categorie economiche coinvolte. 
Riteniamo, per quanto ci riguarda che i lavori potevano procedere come avevano iniziato (anche se in modo piuttosto invasivo) chiudendo metà Piazza. Vuoi vedere che lo staff non ha fatto bene i calcoli del piano della piazza per cui hanno dovuto buttare all'aria tutto il resto!  
 
Insomma anche dalle cose più ordinarie si evidenzia il degrado della amministrativa della nostra città. 
 
Anche per questo è ora di cambiare
 
Comitato Residenti S. Croce S. Ambrogio 
Comitati dei Cittadini Firenze — Centro Storico 
Via dei Pilastri 41/r  Fax 055 2342713 
 
 
ztlbfirenze@hotmail.com  —  www.comitatideicittadinifirenze.it   -  comitatideicittadinifirenze@gmail.com 
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Al vicinato di 
Via dei Macci,  
Via S. Giuseppe,  
Via delle Conce,  
Largo Bargellini 
…. 
 
Firenze, sabato 10 maggio 2008. 
 
Da parecchio tempo avrei voluto comunicare ad altri l’enorme disagio derivato da quello che avviene nelle nostre strade. 
Ma gli impegni di ogni giorno e la sensazione di essere rimasti in pochi a difenderci mi ha impedito di mettermi a scrivere queste poche righe. 
Ho preferito chiudere le finestre, con i doppi vetri, e di notte mettermi i tappi alle orecchie. 
Ma la scorsa notte non ne ho potuto più. 
Intorno allo Jag Cafè di via dei Macci oltre la mezzanotte un vocio, non conversazioni, ma berci. 
Davanti alle mie finestre un gruppo di ragazze, poi ho capito che erano americane, distese sui marciapiedi, in apparenza fatte, 
completamente disinibite (beate loro); risate, gridolini, e altre ne arrivavano. Quelli del Bar hanno dovuto convincerle ad alzarsi e a dirigersi verso S. Ambrogio. 
La mia rabbia è anche esplosa; ho dovuto urlare che se ne andassero via, in Piazza Santa Croce. sui Lungarni, a Piazza Ghiberti. Perché sotto le nostre 
finestre in piena notte! Si rischia di trascendere, me ne rendo conto. E questo non è giusto. 
E il giorno?! Via San Giuseppe è budello di transito per squadroni di turisti, fitti fitti, nemmeno camminare contro senso si può. 
E va bene. Ma i branchi, siano esso di studenti in gita, che di anziani (in particolare spagnoli), non si limitano a scorrere, chiacchierando e via dicendo. 
Sono urla da stadio e muggiti indecorosi… 
Qui si inserisce un locale di ristorazione, una specie di mega-mensa  (il ristorante Fantasy di via San Giuseppe) che serve i pasti di giorno e di sera a mandrie immani di clienti. 
Un gruppo entra, due gruppi attendono fuori, sembra una manifestazione di massa. E anche qui, vociano e urlano in coro. 
Questo assembramento attira, giustamente (?) altri soggetti economici! E’ il mercato che spinge, fino ai minimi termini. 
Ecco che spuntano dalle stradine di Santa Croce, probabilmente accatastati a carissimo prezzo in alloggi esigui, gli irregolari dei posters, degli occhiali da sole e via dicendo. Si schierano in fila, e sono molti, a fianco della scuola Vittorio Veneto e davanti al Self-Service. 
Così il giorno sarebbe completato, se non si incrociasse con l’entrata e l’uscita dei bambini della scuola, e non si complicasse con file di cassonetti stracolmi, e con uno spurgo dei pozzi neri a getto continuo. 
La scuola! Tutti zitti i responsabili ma anche i genitori sull’intorno che si sfascia, sulla residenza infelice. Ognuno fa la sua vita e che il resto s’arrangi. 
Sono andato qualche giorno fa a denunciare la cosa al Presidente del Quartiere 1, tale Marmug.  
Sua Eccelenza non mi ha voluto ricevere, perchè non avevo preso un appuntamento. 
So che molti di voi hanno tentato di investire l’Amministrazione Comunale, chiamando i vigili, arrivando al Cioni. Con quali risultati?  Nessuno. Anch’io l’ho fatto. Poi ho smesso. 
 
Un commento: io la chiamo irresponsabilità (sulle licenze indiscriminate ai locali e su comportamento dei loro gestori) e maleducazione in chi percorre e sosta nelle strade della nostra (?) città. Altro che zingari e migranti, è la gioventù bene che soprattutto trascende, perchè ritiene di poter fare di tutto, e lo può fare perché nessuno si presenta con l’autorevolezza del “pubblico servizio”. Non servono manganelli e spry! Serve la convinzione di un ruolo civile, l’abnegazione di chi esercita una funzione pubblica; un cambiamento di stile da parte di chi è pagato dalla cittadinanza.  
Ma intanto noi siamo soli ed io che ho scritto questo lo ho fatto con un grande sforzo psicologico. E’ un messaggio finale, per tentare di raagire in qualche modo.  
 
 
Vincenzo Simoni , Via di San Giuseppe 14