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Comitato Residenti S.Croce S.Ambrogio
Settembre… passeggiando nel rione  ...dubbi... riflessioni... ecc.
 
Con grande soddisfazione constatiamo (ed era ora dopo 15 anni! 
che vengono effettuate delle manutenzioni alle strade ed alle piazze, utilizzando il lastricato esistente cioè rimettendoci le pietre, e in questo dando ragione ai cittadini che hanno lottato cercando di fermare con il loro corpo la matulliana colata d’asfalto sul Centro Storico. Ve li ricordate i blocchi tra Via Ghibellina e Via del Proconsolo ??? !!! 
Bene! I lavori di manutenzione  in Via Ghibellina sono iniziati da circa 1 anno, cominciando dal tratto Via Verdi -Via Buonarroti  - Casa Buonarroti, e ultimati a Giugno. Nello stesso periodo  è stata  però bloccata la mobilità pedonale in Piazza S.Ambrogio e strade convergenti. A fine Settembre riparte la manutenzione in Via Ghibellina saltando in un primo momento il tratto tra Via Buonarroti e Via Dè Macci per eseguire i lavori da Via dè Macci stessa a Via delle Casine. 
Riflessioni
perché questi interventi vengono decisi senza coinvolgere i cittadini e i comitati dei residenti? 
Ed ancora perchè questi lavori non sono stati effettuati tra i mesi di Luglio-Agosto-Settembre quando molti cittadini a rotazione sono fuori città, le attività economiche sono interrotte o ridotte? Perché i lavori non vengono dati in appalto a ditte disponibili a lavorare nel periodo estivo?  
Andiamo avanti
Piazza S.Ambrogio è stata ristrutturata, bene o male che sia ora però sarebbe giusto che “appartenesse” davvero ai cittadini del rione e non al locale.  
Non vorremmo passare per “uggiosi”, ma sospettiamo che ci sia poco rispetto nei nostri confronti, che quello che viene fatto lo si realizzi “per forza” e non “per amore”; insomma non siamo nelle grazie dei “governanti”. Ribadiamo che la tutela della salute e il riposo notturno sono inseparabili, che l’inquinamento acustico e atmosferico, accentuato dalla diffusione di birrerie a cielo aperto con relative scorribande notturne, deve finire. E il tentativo di farci disgustare e di costringerci ad andarcene, ma noi diciamo NO! restiamo e vogliamo il Centro Storico accogliente per tutti.  
 
Ribadiamo
mantenete la promessa, restituzione dei parcheggi sui viali per i parcheggi persi, occupati dalle pedane esterne ai locali, di usufruire durante la notte e la pulizia delle strade i parcheggi a pagamento, chiediamo la sostituzione dei mezzi pubblici pericolosi e inquinanti con mezzi più piccoli, la tutela e sviluppo delle attività economiche e degli artigiani, costretti ad andarsene, una mobilità rionale, ristrutturazione della ZTL con la fusione della B con la C — dove ci sono sempre posti liberi- piu pulizia strade senza mezzi pesanti che ci svegliano la notte. Tutela di tutti i residenti in affitto!  
No al cambiamento di “Stato d’uso” dei Fondi-Cantine trasformate in alloggi, vendute come case di lusso, e fermare gli abusi urbanistici, spiegando ai cittadini come difendersi, e non tollerarli come purtroppo avviene… del resto    Ne parleremo in  un’altra occasione
 
Comitato Residenti S. Croce — S. Ambrogio 
Comitati dei Cittadini Firenze — Centro Storico 
Via dei Pilastri 41/r  cell.: 338 6923195 fax.: 055 3860178 
ztlbfirenze@hotmail.com  —  www.comitatideicittadinifirenze.it   -  comitatideicittadinifirenze@gmail.com          Fi. Settembre 2008
 
 
Lettera di una cittadina residente.  " 2007" 
ca*,ieri ho incontrato al mercato ……, in procinto di trasferirsi, deportata come l'estate scorsa,  perchè hanno rimesso il baraccone dell'estate in piazza Ghiberti. una specie di festa dell'Unità di Borgunto , in stile simil tropicale, con palme e incannicciati, tavolini all'aperto di similvilplasticaccia bianca e un insegna che reca l'originalissimo nome di " la Paranza pizzeria di mare ".Lasciamo perdere la questione estetica e di dignità del luogo, ma il Varrasi che ci sta a fare con la sua ridicola commissione?C'e un palco da cui sparano musica a palla fino alle 23,30, il palco sarà a 20 metri, neanche, dalle case, tra cui quella di ……ovviamente non è una cosa personale (oddio, per la …… magari anche sì), anche se teme che se le cose procedono così l'anno prossimo a forza di avvicinarsi le montano il palco in salotto e la costringono a fare il fritto di paranza, con la M. e la G. a servire ai tavoli vestite da kellerine da oktoberfest, il puzzo di fritto un po' le secca, ma si sa, è servizio pubblico e di stampo culturale  .Chi volesse mangiarsi una pizza di mare (????????) deve essere ammorbato da musica a altissimo volume, ma perchè? Tra l'altro anche ai tavoli fuori da Semolina, il ristorante a 10 metri da lì, per parlarsi bisogna usare i megafoni che vengono gentilmente forniti, (ma i megafoni si mettono a destra con il coltello o a sinistra?secondo me meglio metterli prima del bicchiere da vino bianco, con le posate ingombrano....ma non so cosa impone il galateo in questi casi)I giornali che hanno sparlato per un mesetto sull'estate a firenze e "Pelù che nun ce la fa ", non hanno mai accennato a piazza Ghiberti ( W la partecipazione ), salvo poi di punto in bianco ritrovarsi i gazeboe il palco montati da un giorno all'altro.( Hanno chiamato anche la Nasa per fare le prove di acustica alle Cascine e i concerti andranno fatti sottovoce e le abitazioni sono a centinaia di metri).En passant, per non perdere l'abitudine di infamare la Bevilacqua, ricordo che su piazza Ghiberti fu fatto un laboratorio di progettazione(?) partecipata (????!!!!!) e uno dei punti fondamentali era che la piazza non fosse usata per questo tipo di manifestazioni.Pare anche che queste baracconate ( e questo è un punto squisitamente politico di rapporto pubblico privato), con musica di livello infimo,paghino solo il 20% dell'occupazione del suolo pubblico, il quartiere è tappezzato di volantini, sarebbe interessante capire a che titolo, sono imprese private e non svolgono di certo un servizio pubblico, tra l'altro sarebbe interessante sapere se pagano loro il quadrifoglio per pulire la piazza.Tutto questo gioioso ambaradan durerà 3 mesi, bontà loro, l'anno scorso erano 4.Tre mesi in cui tutti coloro che si affacciano sulla piazza sono costretti a stare con le finestre chiuse se vogliono parlare tra loro o vedere la tv o ascoltare musica decente o leggere un libro , dormirelasciamo perdere, siamo metropolitani non vorremo andare a letto prima di mezzanotte....anche i novantenni a ballare fino alle 23,30 che un po' di moto gli fa bene e poi concilia il sonno, se eterno tantomeglio, che le pensioni sono pesanti, lo dice anche l'unione europea.Altro punticino, fanno la ztl notturna e i pattuglioni e poi ai margini della ztl organizzano 'sta robaccia.....il fine settimana macchine sui marciapiedi in quadruplice fila ecc..."Ah basta i residenti vorrebbero la città morta", nel giro di cento metri dalla lieta paranza ci saranno 20 ristoranti e bar con itavolini fuori e 100 club e altre robe con la gente che viene raccolta dai pattuglioni, del cioni  'briaca dalle 19.30, ma di che stiamo parlando?Ultimissima, qualcuno ha visto quella cazzata sotto la loggia del pesce in piazza dei ciompi? Una striscia dei soliti tavolini di plasticaccia con dei disgraziati in bilico sulla piazza, di fronte c'èun ristorante da 15.000 posti , 30 metri più in là il bar s.ambrogio con tavoli e gente all'aperto dalle 04.00 p.m. alle 04.00 a.m. no stop, dopo la chiusura del bar stazionano sulle gradinate dell chiesa, si sentiva la necessità di sfruttare anche quei 20 mq?buona domenica      
 
 
 Lettera aperta sulle notti da urlo. " 2007
 
Il comitato residenti S. Croce - S. Ambrogio da ben  8 anni si batte per un centro storico nel quale si svolga pacificamente la vita dei residenti come quella degli artigiani e dei commercianti che insieme tengano al decoro, alla solidarietà e alla sicurezza sociale della città. 
Il comitato si è sempre posto in modo molto critico contro le finte associazione culturali create ad arte e che purtroppo immaginano il nostro centro storico come una volgare disneyland. 
Passiamo a voi Associazione VIVA-CITY : con un volantone presentate la vostra proposta di un centro storico vitale: 
il nocciolo pare essere la possibilità di spalancare e saturare questa preziosa e fragile parte di Firenze a tutti gli avventori attuali e potenziali (centinaia di migliaia!) che vengono dalla città, dalla provincia, dalla regione, dal mondo intero. E di permettere a loro di penetrarvi con tutti i mezzi a tutte le ore del giorno e della notte e senza alcun limite nel buon gusto e nella buona educazione. Per convincere che si tratta di un progetto stimabile infilate nel vostro depliant le solite altisonanti frasi sulla "bellezza artistica e storica da valorizzare”. 
E come? con "più luci accese, più cultura e iniziative, più libertà per fare e intraprendere a vantaggio di tutta la città". Più, più, più! Come se finora non aveste già fatto di tutto e di più! 
Alcune riflessioni ulteriori. 
E’ di tutta evidenza dalla vostra esposizione che per voi i residenti sono una componente marginale, ma la vostra presunzione va oltre: ci volete dire a noi come dovremmo essere e quali sarebbero le esigenze principali da soddisfare: scrivete che il vero problema dei residenti è di non poter liberamente farsi visitare da parenti ed amici perché non avrebbero la possibilità di arrivarci con la loro auto da parcheggiare sotto la nostra casa per i limiti alla sosta, per le porte telematiche,per la ztl, zcs e via dicendo.  
Colossali sciocchezze, non tanto per una ipotetica libertà di movimento ma per la dura realtà dello spazio esistente. 
Cari signori, vi siete mai chiesti a quanti km lineari corrispondono tutte le vie dei  nostri rioni? Secondo voi se si fa una suddivisione con il numero delle famiglie residenti il dato pro capite sarà superiore o inferiore rispetto ai posti disponibili ? 
Ed ancora, prima di scrivere delle banalità pericolose perché non avete acquisito il dato sui  permessi conferiti ad esempio anche solo per il settore ZTL/B? 
 
Con queste strettoie dobbiamo fare difficilissimi conti ed altre ne stanno arrivando con i progetti sulla mobilità; c’è in città una discussione accanita, appassionata, competente, si va verso dei referendum, si cerca di immaginare un diverso presente e futuro, fatto di meno frenesia mercantile, di più qualità, di maggior equilibrio tra le stesse generazioni.  
Voi andate diritto: sempre più, più, più! 
Noi abbiamo una diversa impostazione. 
La prima direzione di marcia deve essere quella di una vera e diversificata attività culturale, compatibile con le dimensioni delle piazze e delle strade e della residenza.  
Un modo “non violento” per gli impianti, per la qualità offerta, per i tempi scelti può coniugarsi  con l’accesso agli esercizi commerciali, addirittura ad un nuovo rapporto con la produzione artigianale di qualità. 
Certo, questo ed altro (ci sono proposte per l’apertura notturna dei tanti musei) porta ad una diversa offerta, ad una seria correzione delle aspettative banali di una certa utenza “giovanile”; vuol dire innestare un dialogo severo ma ormai indispensabile. 
Poco o niente hanno a che spartire con questa indifferibile esigenza la linea delle cult-birrerie all’aperto, con gli sconti quali totali sul suolo pubblico, e con ingiusti diritti di prelazione per una serie di anni. Altra cosa è l’articolazione di iniziative, senza alcuna esclusività e magari con una vera partecipazione della residenza!  
Nel vostro volantino indicate come ostacolo ( a che cosa ? ai vostri affarucci?!) la ztl notturna; non riuscite a dire quello che pensate sulla residenza, ma s’è capito! Per voi “intraprendere” vuol dire licenza senza limiti, orari che occupano l’intera notte, un affastellarsi di locali senza soluzione di continuità. 
Intraprendere vuol dire non assumersi nessuna responsabilità e nessun onere sociale. 
Neanche i bus navetta ecologici e notturni volete finanziare!  
Non li volete e semmai, per alcuni con un po’ più di pudore, li vorreste gratis, cioè pagati da noi tutti. Siamo allibiti. 
Ancora qualcosa su di noi, veri e vessati residenti nel centro storico; diciamo veri perché abbiamo accertato che il 95% dei sottoscrittori del vostro volantino qui non ci abitano! 
Sapete benissimo — ma non lo dite ! - che cosa ci succede se noi alla sera, andati a trovare dei parenti o amici o ad uno spettacolo fuori le mura tentiamo di ritornare a casa! Ore affannose, un girare a vuoto, sperare in un divieto non sanzionato, almeno fino alla mattina seguente, perché s’è trovato tutto occupato, anche i sagrati delle chiese, i marciapiedi, i passi carrabili, i posti riservati ai portatori di handicap. Occupati dai vostri liberi clienti, forse nemmeno loro soddisfatti di come vanno le cose, forse anche loro allucinati da questa insana saturazione, disposti comunque al rischio perché “questa notte comunque va vissuta”. Ma con quale cultura, ma con quale socializzazione, con quale convivialità?! E’ una notte che procede degradandosi, con centinaia di persone che sciamano senza capire dove e perché; sciamano, lasciando tracce sempre più visibili. Quale allegria è questa?! 
La storia del rione è stata anche diversa: una volta, ma non tantissimo tempo fa, quando vivevano più cittadini, tante famiglie, tanti bambini, non c’erano stati tanti sfratti e svuotamenti di immobili , ad una eventuale e non frequente aggressione o intemperanza si interveniva magari ragionando; questa era civile solidarietà che veniva percepita anche da chi girava come turista nelle nostre strade. Oggi quale dialogo può esserci in certe ore antelucane quando troppi visitatori si sono ubriacati e impasticcati? 
La compressione in locali invivibili,  davanti e intorno ai loro ingressi porta a conseguenze critiche progressive e del tutto prevedibili: per voi è solo il segno del successo! E’ il modello da diffondere. E’ invece una follia!  
Voi affermate  e con voi degli amministratori pubblici che Firenze non deve essere una città “morta”. Ma è questo che sta succedendo o non qualcosa di molto malato, con una febbre sempre più alta?! 
La concentrazione è un fattore fondamentale per una insania che fa male a tutti. 
Qualità diversa, altri spazi, un diverso respiro per gli stessi visitatori: questo deve essere d’ora in poi il valore da perseguire, non la vostra incoscienza civica. 
Qui per ora ci fermiamo, invitando tutti coloro che ci leggeranno compresi tanti impegnati in attività commerciali e artigianali che non vogliono rinchiudersi in se stessi  a riflettere pacatamente. Se ritengono che le nostre considerazioni siano vere e apprezzabili lo dimostrino dissociandosi da chi va a testa bassa senza altra considerazione civica e morale. 
P.S. Ci dispiace che i responsabili della sanità in questa città non abbiano ancora accollato a gerti gestori di locali aperti alla notte le spese mediche sostenute dai cittadini che vivono uno stato di stress molto pesante e davvero rischioso. Non dormire vuol dire arrivare a livelli critici, a crolli o a momenti di rabbia incontrollata, si da di testa e poi ci sono le cronache giudiziarie che fanno il resto. No, non si può non far nulla, non si può scappare, non è giusto andarsene, non è giusto barricarsi. Ci vuole una inversione e che sia rapida
 
Comitato dei Residenti S. Croce — S. Ambrogio 
Comitati dei Cittadini FirenzeCentro Storico 
 
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  Per fare il sindaco ci vuole un albero 
di Marco Ottanelli 
Il sindaco diessino di Firenze, Leonardo Domenici, fu condannato in primo grado nel 2003 per danno al patrimonio cittadino, avendo fatto tagliare cinque alberi secolari con un provvedimento di necessità ed urgenza, contro tutte le opinioni obbligatorie e vincolanti delle soprintendenze. La sentenza arrivò, un anno e spiccioli di condanna, e Domenici reagì accusando la magistratura, tanto per cambiare, di essere sottoposta a pressioni politiche, dato che colui che lo aveva denunciato era il soprintendente Valentino, quello stesso il cui parere obbligatorio e vincolante era stato ignorato bellamente, e che si candidò poco dopo per Forza Italia contro Domenici stesso. Ora, però, Valentino è passato nella sua (di Domenici) maggioranza, e quindi sono grandi amici.  
Ebbene, nel processo d’appello, il sindaco è stato però assolto, perché il fatto (pur accertato) non costituisce reato, in quanto, spiega il giudice, per ravvisare il danno al patrimonio naturale e storico della città, il taglio di soli cinque alberi non è sufficiente. Ma nella motivazione della sentenza, il giudice è di una durezza singolare ed esplicita. L’intervento sugli alberi fu deciso con una ordinanza motivata da “necessità ed urgenza”, motivo che un sindaco può usare (ex legis) solo nel caso di pericolo per la salute pubblica.  
Ma, scrive il giudice Lamberti, tale ordinanza fu provocata (attenti alle parole!) “esclusivamente da esigenze commerciali. La salute pubblica è un orpello, un pretesto scheletrico per giustificarne l’adozione. Solo successivamente, quando si tratta di difendersi nel giudizio penale, abili difensori [di Domenici] rivestono della carne della retorica lo scheletrino burocratico, con l’aiuto di dotti consiglieri. Gli uni e gli altri disegnano scenari poco credibili: asfissie collettive da paralisi del traffico, se gli alberi non fossero stati tagliati”.
 
 
 
 
Liberiamoci   del   RAZZOLATORE  
Marmugi 
Presidente del Q1, 
antidemocratico e  bugiardo ! 
Questa casta politica si combatte dal basso! 
 
·      Utilizza il Consiglio di Quartiere come uno strumento di sua proprietà esautorandolo nell’esercizio delle funzioni. 
 
· E’ corresponsabile di aver fatto distruggere il lastricato di Via Ghibellina lato Bargello, di aver lasciato distruggere il Giardino e la Villa della Gherardesca e Palazzo Bardi, di lasciare aHa preteso di avere a sua disposizione l’”auto blu” con l’autista (ricordiamo che Marmugi abita in Via Faenza). 
· Si è schierato attivamente per il progetto della tranvia “Treno”che passa in Pza.Duomo con riunioni 
            stile clandestine ,evitando di pubblicizzarle (10 persone compreso lui e tre assessori
·  Ha firmato, in prima persona, il documento “Il Rione e la Piazza”, nel quale viene messo in evidenza lo stato di degrado che si vive nel Rione di S.Croce e S.Ambrogio, senza attuarlo in nessuna delle sue parti. 
· Si è reso corresponsabile di averci imposto la finta zona pedonale di Via San Giuseppe per favorire solo alcune attività commerciali, rendendo la strada e le via adiacenti pericolose contro il parere contrario espresso dagli abitanti e dalla maggioranza dei  commercianti
· Ha preteso di assegnare la gestione delle piazze ed in particolare Piazza Ghiberti (2005) ad un suo conoscente, anche contro il parere degli assessori.  
·Nel 2006/7 sottrae la competenza spettante ai cittadini ed al Consiglio di Quartiere intero, riguardante l’assegnazione e gestione delle piazze del nostro rione (Ghiberti e Ciompi) per i tre mesi estivi; addirittura ignora un voto (9 contrari e 9 favorevoli del Q. 1) che impone per legge il ritorno della decisione allo stesso Consiglio di Quartiere. 
La sostanza della delibera orta alla totale privatizzazione di luoghi pubblici per tre mesi con l’abbattimento dell’80% del costo di occupazione del suolo pubblico (soldi reali che non entrano nelle tasche dell’Amministrazione) a favore di alcune associazioni che in questo modo si mettono in concorrenza assistita nei confronti di altri operatori economici. 
Che si tratti di un rapporto preferenziale ed esclusivo è ulteriormente provato dal diritto di prelazione sull’uso delle piazze conferito per altri 4 anni concesso alle succitate associazioni. 
E gli altri costi per la collettività? All’ enorme riduzione della tariffa sul suolo pubblico si aggiunge la pubblicità gratuita attraverso il  “contenitore” dell’ “Estate Fiorentina” o “Piazze Estive”  e ovviamente  l’intensiva opera di pulizia con l’intervento della Quadrifoglio. 
                ottobre 2007 dalle ore 18  
PRESIDIO  
davanti al Q1 in Piazza S. Croce 
AGIRE PER LEGITTIMA DIFESA
     Comitato Residenti S. Croce S. Ambrogio                    Comitati dei Cittadini Firenze — Centro Storico 
           ztlbfirenze@hotmail.com                   comitatideicittadinifirenze@gmail.com                          www.comitatideicittadinifirenze.it
 
 
 
 PIAZZE E BIRRERIE ALL’APERTO                   
 A CONDIZIONI DI ASSOLUTO FAVORE
                                     
   Il sig.Marmugi  
 Presidente del Q1 
     Razzola Male!
 
 
Firma in prima persona il documento “Il Rione e la Piazza” nel quale viene messo in evidenza lo stato di degrado che si vive nel Rione di S.Croce e S.Ambrogio.  
Un degrado dovuto a diversi problemi concatenati tra loro: uno tra i tanti lo stato di “abbandono” a causa dei locali ben poco compatibili soprattutto per via del loro orario continuato (12-05 del mattino) e anche perché diventano attrattori di migliaia di maleducati (a dir poco) avventori notturni. 
Si accorge anche lui che dopo questi “raid notturni” il Rione si ritrova in uno stato pietoso: puzza di orina a tutte le cantonate, bottiglie rotte ovunque, danni di vandalismo di vario genere ad auto, moto/motorini e biciclette, ecc… E che durante la notte, a causa dei grandi assembramenti, si crea la “logica del branco” per cui anche la sicurezza dei cittadini ed in special modo delle donne, anche solo per tornare a casa, è messa a dura prova come dimostrano le decine d’articoli apparsi sui quotidiani negli ultimi due anni.  
 
Ma quando passa ad atti deliberativi la sua musica è diversa. 
 
Arriva la questione dell’estate a Firenze e subito egli rivela le sue intenzioni: come Presidente del Q. 1:  
sottrae la competenza spettante ai cittadini ed al Consiglio di Quartiere intero, riguardante l’assegnazione e gestione delle piazze del nostro rione ( Ghiberti e Ciompi) per i tre mesi estivi; 
addirittura ignora un voto (9 contrari e 9 favorevoli del Q. 1) che impone per legge il ritorno della decisione allo stesso Consiglio. Ma non è solo questione di regole:  
la sostanza della delibera porta alla totale privatizzazione di luoghi pubblici per tre mesi con l’abbattimento dell’80% del costo di occupazione del suolo pubblico (soldi reali che non entrano nelle tasche dell’Amministrazione) a favore di alcune associazioni che in questo modo si mettono in concorrenza assistita nei confronti di altri operatori economici. 
Che si tratti di un rapporto preferenziale ed esclusivo è ulteriormente provato dal diritto di prelazione sull’uso delle piazze conferito per altri 4 anni concesso alle succitate associazioni. 
 
E gli altri costi per la collettività? Alla enorme riduzione della tariffa sul suolo pubblico si aggiunge la pubblicità gratuita attraverso il  “contenitore” dell’ “Estate Fiorentina” e “Piazze Estive”  e ovviamente la intensiva opera di pulizia con l’intervento di Quadrifoglio. 
La questione è rilevantissima per due aspetti: i rischi per la salute dei residenti per l’ulteriore rumore e degrado e per le conseguenze sul diritto pubblico derivato dalla concessione di fatto permanente dei residui luoghi pubblici per l’apertura di locali e birrerie all’aperto.  
P.S. : ci spiace annotare tra questi “occupanti di suolo pubblico in gestione permanente” anche l’Arci, che, si è da tempo sostituita, avendola comprata e poi ristrutturata, alla antica Casa del Popolo Buonarroti, non è più centro di incontro e dibattito GRATUITO del Rione e che, non paga dello spazio a sua disposizione, si sta estendendo alla Loggia del Pesce! 
POVERA CITTA’, STRESSATA E PRIVATIZZATADA UN SOFFOCANTE SISTEMA DI CLIENTELE! 
DOVREMMO ANCORA AGIRE PER LEGITTIMA DIFESA
Comitato dei Residenti S. Croce — S. Ambrogio Comitati dei Cittadini Firenze — Centro Storico 
Firenze,  Via dei Pilastri 41 r.      338 6923195 — fax 055 2342713 
ztlbfirenze@hotmail.com  —  www.comitatideicittadinifirenze.it   -  comitatideicittadinifirenze@gmail.com
 
 
IL Comitato dei residenti S.Croce S.Ambrogio ! 
Chiede  che vengano  aperti altri locali che attuano come orario giornaliero quello di”dichiarare le sei ore in cui il locale 
rimane chiuso es. ore 05,00-11,00”  
Se questi locali non sono idonei per come e fatto il centro storico si spostino vengano aperti altrove. 
Che vengano tollerati la Notte il concentramento di centinaia di persone,che fanno di tutto di più convinti che in centro si può farlo tanto non ci sono residenti. 
L’insicurezza dei cittadini nel nostro rione è aumentata ,la paura di essere molestato/a o aggredito/a sia dal singolo che dal gruppo e sentita da tutti al di la dell’età,e dal sesso. 
Rifiutiamo di chi continua a proteggere questa situazione con la frase”i locali danno sicurezza e rendono liete le notti in centro storico”,togliendole quella tristezza,(Quiete-Notturna)che i cittadini che non vi abitano vedono come una ossessione 
Chiede  che venga realizzato una mobilità rionale,elementare,privata e pubblica. 
Ci vogliono rastrelliere sicure ,e parcheggi per i residenti sui viali.Come era stato deciso nel documento votato dal Q1 e dalla Giunta-comunale 
Utilizzo di alcune vie del rione nel doppio senso di marcia evitando di essere sempre contromano specialmente quando si portano i bambini,evitando così di fare il giro dei viali per rimanere all’interno del rione. 
Potendo così raggiungere le piazze e i giardini all’interno del rione con maggiore sicurezza. 
Tutti i cittadini si devono sentire tutelati, non solo all’uscita della scuola vitt.veneto ma in tutto il rione 
IL Comitato dei residenti S.Croce S.Ambrogio ! 
Chiede  che il marciapiede di  via dell’Agnolo Venga allargato  abbiamo ricevuto solo promesse 
dall’assessore G.Cioni,ex-V.Bugliani, vice-sindaco G.Matulli,C.Bevilacqua, exQ1 L.Abbamonti,Pres- Q1-Marmugi. 
e una vergogna i cittadini sul sostano o camminano sul marciapiede, devono sentirsi a rischio….. finchè non ci scappa il morto,tutto va bene. 
I vigili hanno minacciato ,alcuni cittadiniPerché stavano fotografando uno dei tanti incidenti. Ieri sera 27-3-07, il Vice sindaco G.Matulli incontrando 
          i cittadini del Q1alla presenza di 12 persone  al dramma di via dell’Agnolo rispondeva. 
“ i cittadini del Q4 non vogliono i marciapiedi allargati ecc” 
 
 
COMUNICATO STAMPA  
Firenze, 11 dicembre 2006 
DE ZORDO: «DIMISSIONI DELL'ASSESSORE ALL'URBANISTICA BIAGI E BLOCCO DEL CANTIERE DI VIALE BELFIORE». 
Questo il testo dell'intervento di Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo:  
«Viale Belfiore e Via Arnoldi sono solo gli ultimi esempi di una politica urbanistica sbagliata e di una gestione fallimentare del territorio che rendono necessarie e inderogabili le dimissioni dell'assessore all'urbanistica Gianni Biagi.La vicenda dell' architetto Nouvel e del progetto nell'area ex Fiat di viale Belfiore è incredibile per la mancanza di controllo e l'indeguatezza di Biagi, che ha dichiarato di ignorare il cambiamento del progetto e la rottura fra l'architetto e la Baldassini-Tognozzi, rendendo così l'edificazione in corso diversa da quella approvata a suo tempo dal consiglio comunale. Era già successo per la caserma dei carabinieri di Castello, quando anche allora Biagi aveva affermato di non sapere del blocco del cantiere e del contenzioso fra la costruttrice Baldassini e lo Stato.La sentenza del Tar sul caso di via Arnoldi rende giustizia a quei cittadini che da mesi si sono battuti per impedire un illegittimo episodio di cementificazione di un´area di pregio protetta da numerosi vincoli paesaggistici e ambientali.Le vicende di via Arnoldi e di viale Belfiore denunciano ancora una volta l'improvvisazione, l'assenza di trasparenza, lo scollamento con i bisogni della città, di un assessore insensibile e sempre al centro di scelte e di atti relativi alla gestione del territorio che sono risultati come minimo discutibili: dalla vicenda del ex-Panificio Militare a quella del piano di recupero di San Salvi, dall'operazione Castello a quella del parcheggio interrato della Fortezza da Basso, fino alla clamorosa bocciatura "politica" e culturale del Piano Strutturale che viene riscritto a distanza di quasi tre anni dalla sua adozione.Chiediamo infine il blocco del cantiere di viale Belfiore, finchè non sia stato verificato e accertato che il progetto attuale sia conforme a quello dell'architetto Jean Nouvel e approvato dal Consiglio Comunale nel maggio 2005». 
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Comitati Cittadini firenze  Centro Storico  
Le dimissioni dell'assessore G.Biagi ,doveva già averle presentate da anni,visto le sue dirette ed indirette responsabilità,nella trasformazione della città"devastazione" del centro storico,come il caso della Fortezza,dei cambiamenti degli stati d'uso e frazionamento dei fondi in centro storico, il frazionamento degli appartamenti,la concessione di variazione ,prima dell'entrata in uso del nuovo piano strutturale, lo svuotamento con relative demolizione delle parti interne di vari palazzi,e non ultimo lo sventramento del Parco/Giardino della Gherardesca,ecc...Purtroppo lo stile praticato da Biagi, e uno stile praticato da molti altri.  
Partecipazione Democrazia Trasparenza
 
 
Traffico, rumore, smog, inquinamento: 
Il centro storico di Firenze è invivibile 
Il governo cittadino NON mantiene le promesse 
Da molti anni, i cittadini del centro storico di Firenze denunciano la situazione di grave inquinamento acustico e ambientale che mette ogni giorno in pericolo la nostra salute.  
Abbiamo chiesto, inascoltati, di intervenire a difesa del bene comune della salute e della sicurezza a Sindaco, assessori alla Mobilità e all’ambiente, Consiglio Comunale, Quartiere 1, responsabili della Polizia municipale, Difensore civico.  
L’amministrazione comunale ha fino ad oggi, per ignavia o per dolo, tradito le promesse fatte in campagna elettorale di difendere la salute di abitanti e visitatori della città.  
Per dire forte che non ne possiamo più di rumori insopportabili di giorno e di notte, aria irrespirabile, parcheggio selvaggio, aree pedonali invase dai motori, vigili che non vigilano, mancanza di servizi igienici: 
Sabato 29 giugno 2002 — ore 11 
Presidio cittadino a Palazzo Vecchioa tutela della nostra salute e per un centro storico vivibile 
chiediamo 
· rispetto delle regole della circolazione, la cui violazione è oggi continuamente tollerata  
· ZTL 24 ore su 24 ed estesa a tutti i motori inquinanti, con immediata attivazione delle porte telematiche 
· Mezzi pubblici ecologici di giorno e di notte collegati a parcheggi scambiatori 
· Controllo dell’impatto ambientale (in termini di traffico e di rumore) prodotto dai locali notturni 
· Rispetto delle zone pedonali 
· Piste ciclabili e rastrelliere per le biciclette 
Comitato dei residenti Z.T.L. A- B  S.Croce S.Ambrogio --  
Comitato dell’Oltrarno per lo sviluppo sostenibile —  
Comitato di San Niccolò — Comitato per Santo Spirito -- Confabitanti
 
 
 
 
 
 
 
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